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siamo solo noi

ASSOCIAZIONE CULTURALE
ARTISTI RIUNITI
e
PALOMAR
in collaborazione con
PAV e Teatro della Tosse

Presentano

siamosolonoi
drammaturgia di Marco Andreoli

con
MICHELE RIONDINO e MARIA SOLE MANSUTTI

REGIA Circo Bordeaux
SCENE Fabrizio Darpino
TRUCCO E COSTUMI Eva Nestori
DISEGNO LUCI Luigi Biondi
MUSICHE Teho Teardo
ATTREZZISTA DI SCENA Francesco Traverso

 

Michele Riondino, uno degli attori più interessanti degli ultimi anni, interpreta, con la regia del suo gruppo Circo Bordeaux, “Siamosolonoi” di Marco Andreoli. Attore di formazione teatrale, ha lavorato con importanti registi teatrali, cinematografici e televisivi. Di recente è venuto alla ribalta televisiva con il ruolo da protagonista nella serie televisiva “Il giovane Montalbano”.

In scena con Riondino, Maria Sole Mansutti, giovane e intensa attrice teatrale, ha lavorato anche lei, con alcuni dei maggiori registi teatrali italiani e si è affermata in ruoli cinematografici e televisivi.

 

“Siamosolonoi” racconta la storia dell’amore patologico, possessivo, infantile che unisce i due protagonisti, Savino e Ada: un uomo e una donna impegnati in un confronto che è una lotta amorosa, al tempo stesso spietata e dolcissima.

La pièce si svolge in una cucina: questa stanza del quotidiano per eccellenza, da pulire e riordinare, in cui preparare il pranzo e guardare la tv, diventa per Ada e Savino teatro di duelli e vendette, privazioni e liberazioni, conquiste e sconfitte, in un alternarsi di leggerezza, malinconia e inquietudine.

 

Il testo di Marco Andreoli è stato costruito facendo riferimento alla “teoria dei giochi”, la scienza che analizza le situazioni di conflitto e studia le decisioni individuali dei soggetti coinvolti.

Scrive Andreoli: Siamosolonoi è un piccolo romanzo di formazione, un rapido bildungsroman, una metafora quotidiana e universale del percorso umano.

Ne “Siamosolonoi” Ada e Savino sono i “soggetti coinvolti”: ognuno di loro persegue uno scopo diverso e, di conseguenza, è costretto ad immaginare e ad applicare strategie differenti (…)

Malgrado la volontà un po’ cocciuta di realizzare griglie e contenitori, parliamo pur sempre dell’amore e della sua negazione. Tutta roba, insomma,che non può essere davvero contenuta in nessunissima griglia.