Stampa

Iliade, l'aspra contesa

letture tratte da canti dell’ILIADE
traduzione di Guido Paduano (Einaudi-Gallimard)
elaborazione drammaturgica Dario Del Corno
regia Piero Maccarinelli
con Massimo Popolizio
e con Manuela Mandracchia, Maurizio Donadoni, Luciano Virgilio, Luca Lazzareschi, Massimo Foschi
e con la partecipazione straordinaria di Umberto Orsini
musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Piccola Banda Ikona di Stefano Saletti
allestimento tecnico MADEMA GROUP S.p.A.
ROMA, MERCATI DI TRAIANO
da lunedì 25 a venerdì 29 giugno 2007
da lunedì 2 a venerdì 6 luglio 2007

L’Iliade, il poema della guerra, è il primo, grande affresco dell’umanità. E’ la rappresentazione della vita umana attraversata e animata dalle contese tra eroi greci e troiani, tra uomini e dei dell’Olimpo. La lettura dell’Iliade si inserisce nella scia della rivisitazione dei grandi cicli epici intesi come elementi fondanti della civiltà occidentale, di attualità e contemporaneità indiscusse. Dopo il successo delle rivisitazioni dell’Eneide e dell’Odissea, arriviamo - con un percorso a ritroso, che potrebbe risultare paradossale - all’Iliade, mossi dalla necessità di indagare e approfondire le ragioni e le modalità delle nostre convivenze. Gli antichi partivano dalla società per arrivare all’uomo. Oggi è l’individuo ad essere il centro delle investigazioni e sempre più diffi cilmente riesce ad afferrare il contesto in cui muove, a comprendere qual è il suo posto nella società.
Per questo motivo l’ultima tappa del nostro percorso è Iliade, l’aspra contesa: le gerarchie sociali, le logiche della pace e della guerra, nella speranza che individuo e società riescano a rendere meno utopiche le ragioni della convivenza.