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I promessi sposi - 1821 -2013 - un libro alla prova

1° Luglio 2013 ROMA, Piazza Venezia 11
A cura di Piero Maccarinelli
con Massimo Popolizio, Maddalena Crippa

 

"Per nostra sventura, lo stato dell'Italia divisa in frammenti, la pigrizia e l'ignoranza quasi generale hanno posto tanta distanza tra la lingua parlata e la scritta che questa può dirsi quasi una lingua morta. E' per ciò che gli scrittori non possono produrre l'effetto che si propongono, di erudire cioè la moltitudine, di farla invaghire del bello e dell'utile, e di rendere in questo modo le cose come dovrebbero essere"
Alessandro Manzoni

Il grande romanzo della lingua italiana unitaria è certamente I Promessi sposi di Alessandro Manzoni, che purtroppo viene spesso fatto odiare negli anni scolastici attraverso studi noiosi e pedanti, che abbassano il calore vivo della lingua manzoniana e soprattutto non consentono di capire il poliedrico e geniale studio sulla natura i vizi e i difetti e le virtù degli italiani. Con questo omaggio intendiamo portare all'attenzione del pubblico i percorsi di sei italiani del 1821 che assomigliano molto a sei italiani del 2013. Due dialoghi e quattro monologhi interpretati da Maddalena Crippa e Massimo Popolizio ci consentiranno di conoscere da vicino, e di capire quanto ci sono vicini, dal punto di vista etico e comportamentale Renzo, Lucia, Don Abbondio, Gertrude (La monaca di Monza), L'Innominato, Don Rodrigo e Perpetua. Questi otto personaggi son rappresentanti di otto tipologie di italiani ben presenti anche ai nostri giorni, facilmente attraverso le loro parole possiamo riconoscere posizioni etiche e modi di vita nostri. Il DNA dell'italiano medio sembra essere immutabile dai tempi del '600 lombardo. Conoscere serve a reagire e a pensare e questo è lo scopo del nostro recital.

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