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La città e l'isola

tratto dal libro “La città e l’isola” di Gianfranco Goretti e Tommaso Giartosio
mise en espace a cura degli autori
musiche originali e chitarra Sylvie Genovese
consulenza per i canti di tradizione orale Giovanna Marini
quartetto vocale: Gianfranco Goretti, Sergio Polimene, Fabrizia Rossi, Fiammetta Tosti
con Leo Gullotta
e con Ciro Cascina, Tommaso Giartosio, Francesco Siciliano, Francesco Vairano

 

Nel 1939 decine di catanesi - in gran parte giovani o giovanissimi - vengono incarcerati per la loro omosessualità e mandati al confino su un’isola quasi deserta al largo delle coste pugliesi. Mezzo secolo dopo, Filippo e Salvatore raccontano un mondo scomparso, inatteso, vitale. Ci sono soltanto le loro parole contro quelle del prefetto fascista deciso a reprimere, all’indomani delle leggi razziali, qualsiasi minaccia all’”integrità della stirpe”. La storia di un gruppo di ragazzi del Sud, vissuti in un’Italia diversa (ma non troppo) dalla nostra, e puniti perché erano innocenti. Perchè regalare a un libro una seconda vita a teatro? “La città e l’isola” racconta una storia  particolare. La più grande operazione di arresto e confino attuata sotto il regime di Mussolini a spese dei “pederasti” – in gran parte ragazzi sui vent’anni. Ma anche la scoperta di un mondo del tutto sconosciuto: la realtà omosessuale di una città del Sud negli anni trenta, con le sue sale da ballo, i suoi riti, i suoi amori, i suoi drammi. E poi l’isola-carcere, con il suo villaggio fantasma e i suoi infl essibili carabinieri con cui “Si poteva comunque fare qualcosa...” Il libro di storia è diventato subito un libro di storie, di vite comuni e straordinarie, e soprattutto di rarissime testimonianze in prima persona. Ci è sembrato naturale sul palcoscenico, farle rivivere. A parziale risarcimento degli anni rubati.