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Quattro stanze con bagno

di Vitaliano Trevisan
musiche Roberto Dani
mise en espace Vitaliano Trevisan
con
Veronica Gentili
Livio Pacella
Vitaliano Trevisan

 

La Gorgone Medusa, tornata in possesso della propria testa, vaga per il mondo alla ricerca di Perseo. All’autore non é chiaro il motivo di tale ricerca, ma tende a credere che M sia innamorata di Perseo, e che sia questo il suo vero movente: l’amore, e non la sete di vendetta; anche se, anzi proprio perché, ritrovare Perseo comporterebbe per M una nuova decapitazione. Le donne sono strane e M non é meno strana delle altre, malgrado sembri esserlo di più. Ma non lasciamoci ingannare: le cose sono confuse, il mondo non é più quello di una volta, le persone non credono più, dio stesso avrebbe i suoi problemi a farsi riconoscere al giorno d’oggi. M non sa più chi é da molto tempo, l’ha dimenticato; porta la sua testa sul collo, come tutti, senza sapere che potrebbe tranquillamente portarsela sottobraccio, se solo lo volesse. Se un uomo la guarda negli occhi non é automatico che il sangue gli si geli, ma lo stesso quello sguardo ha il suo effetto, la sua infl uenza. M lo sa e lo usa a suo vantaggio, ma, credendosi umana, non é immune dal senso di colpa. Non é dunque un caso che M sia una scrittrice. E Perseo? Anche lui ha dimenticato chi é; anche lui vaga per il mondo alla ricerca della testa di Medusa, e anche per lui, V, vale lo stesso che per M: il contesto é totalmente cambiato, la sua natura di guerriero, sempre ben presente, deve fare i conti col presente, intendo l’attuale presente, che tutto ottunde e confonde. A dire la verità, l’autore non é neanche sicuro dell’effettiva esistenza di V: potrebbe darsi benissimo che M, stanca di uomini senza palle, si sia creata da sé il suo Perseo. Comunque esso é, e tanto ci basti. L’azione, che non rispetta né l’unità di tempo né quella di luogo, si svolge tra marzo e settembre dello stesso anno, passando per quattro stanze(con bagno) e un campiello. A dire la verità i campielli sono due, uno fi sico, a metà strada tra una stanza e l’altra; l’altro letterario, il premio Campiello, che, pur non essendo uno spazio fi sico, é ciononostante una realtà; almeno così si dice; e si scrive. Roma-Venezia, é questo l’asse lungo il quale la storia si sviluppa; Nord/Nord-Est, la direzione. L’autore, più o meno consapevolmente, torna verso casa.