Stampa

Parole d'onore

di Attilio Bolzoni
con Marco Gambino
regia Manuela Ruggiero
interviene Attilio Bolzoni

 

 

Raccontare una Mafia “senza fronzoli” attraverso le parole degli stessi protagonisti di Cosa Nostra: dichiarazioni, conversazioni , interviste originali rilasciate nell’arco di un trentennio dai boss mafiosi. Sono boss che hanno scelto la strada del pentimento. Oppure sono boss che entrano in carcere al vertice del loro potere. Testimonianze che forniscono a chi è fuori dalla cultura mafiosa la chiave di lettura di un microcosmo altrimenti impenetrabile. Un modo inedito di conoscere la mafia, senza retorica. I comandamenti, il pizzo e i pizzini, lo 'schiticchio' (la lauta cena che Riina offriva prima di strangolare i propri nemici), la Bibbia e isantini ritrovati nei nascondigli, il bacio contemplato e approvato solo per gli uomini d’onore, coloro che hanno visto il mondo e gli è scoppiato il cervello e che di nome fanno “pentiti”, i festeggiamenti per l’iniziazione con la santina della Madonna Annunziata che brucia fra le mani , icinquanta litri di acido che in tre ore sciolgono un corpo, il rispetto (a letto) per la donna: ecco delirio e logica, fede e pragmatismo.

Note dell’autore
“Sono voci che provengono da un altro mondo. Salgono minacciose, stordiscono. A volte arrivano sfuggenti e all'apparenza innocue, a volte sono volutamente cariche di presagi. Nascondono sempre qualcosa, portano sempre un messaggio. Tutto è messaggio nella loro parlata. Anche i dettagli che sembrano più irrilevanti, i gesti che accompagnano o prendono il posto delle voci. Anche i silenzi. È un coro inquietante che ho ritrovato sul mio taccuino. Quelle parole e quei "discorsi" sono diventati i miei appunti. Sono i mafiosi che raccontano l'ultimo mezzo secolo della loro Sicilia. Parlano di moralità e famiglia, di affari e delitti, di regole, amori, amicizie tradite, di religione e di Dio, soldi e potere, di vita e di morte. Del rapporto con il carcere e con la legge, di latitanze infinite. Dello Stato. Parlano ancora di mogli e di figli, di padri, di sorelle o fratelli rinnegati. Spiegano chi sono e da dove vengono. Uno di loro dice: "Perché in Sicilia, quello a cui non si può rinunziare, è la considerazione che hanno gli altri per te". Attilio Bolzoni