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Il libro della famiglia

di Alberto Bellocchio
da “Il libro della famiglia”  di Alberto Bellocchio, Il Saggiatore Edizioni
musiche Michele Fedrigotti
lettura scenica a cura di Giuseppe Piccioni
con
Roberto De Francesco
Francesca Inaudi
Sasa Vulicevic

 

“Il libro della famiglia” è un romanzo in versi. Accolto molto favorevolmente dalla critica è risultato vincitore assoluto del premio Carducci ed è entrato nella cinquina per la poesia del Premio Viareggio. E’ la drammaturgia del libro - intensità del dialogo, forza dei personaggi, eventi… - che i critici (Enzo Siciliano, Gabriella Palli Baroni, Alfonso Berardinelli…) hanno sottolineato salutando, dopo vent’anni da “La Camera da letto” di Bertolucci, il ritorno del romanzo in versi. Si tratta di una biografi a familiare, dall’ottocento fi no al secondo dopoguerra. Nel succedersi delle generazioni il destino della famiglia si mescola con il fiume della modernità, diventa il rifl esso intimo della storia del nostro paese. Nella famiglia si scontrano due tendenze: quella terrigna, determinata/protesa alla crescita di censo e di stato, che regola con durezza i rapporti interni, e quella più gentile/romantica, ma per certi versi fragile, poco propensa a sacrifi care il presente per fare più grande l’albero della famiglia. Dal libro è stato predisposto un testo per la lettura scenica. Gli attori sono tre (un uomo, una donna, una voce narrante) per cinque personaggi. Il narratore. Introduce, commenta, tenta di mettere pace. E’ l’elemento di raccordo, svolge la funzione del coro. Antonio/Bruno. Lo stesso attore interpreta prima Antonio, il padre (uomo fragile, roso dai
dubbi), poi il figlio, Bruno (il protagonista del libro, il dominatore). Barbara/Dora. La stessa attrice interpreta prima la madre di Bruno, Barbara (dal carattere forte, indomabile), poi la moglie, Dora (che rappresenta il polo opposto, la dolcezza, la romanticheria, e quella vena artistica soffocata che poi riuscirà a germogliare nei figli).