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Gender gangup here

Molto libera ispirazione da SPETTRI di Henrik Ibsen
su traduzione di Marco Mercaldo
drammaturgia e regia Fabio Grossi
con Lisa Gastoni
e Fabio Pasquini Fabrizio Amicucci Fabio Grossi
e la partecipazione di Leo Gullotta
musiche Johann Sebastian Bach

GENder GANGup hERE , altro non è che una rilettura di Spettri di H. Ibsen. Quando riaffrontai le tematiche esposte dal drammaturgo norvegese, subito mi balenò l’idea di quanto tutte queste fossero ancora attuali: l’intolleranza, l’ipocrisia e il bigotto perbenismo figlio d’un razzismo cavalcante. Da questo il proposito di rileggere il magnifico testo, che per niente
risente dei suoi centoventi anni di vita, ricollocandolo, temporalmente, sul fi nire degli anni ‘70/ inizio ‘80. Concedendomi qualche accorgimento drammaturgico - come ad esempio cambiare il genere ad un personaggio e approfittare dell’opportunità datami da Ibsen d’affrontare temi come le coppie di fatto e l’ipocrita perbenismo delle istituzioni - ho composto questo testo, basato sullo scambio di ruoli, che fa di “Spettri”, testo formidabile ed ancora attualissimo, un
semplice e perfetto spaccato della nostra società. A sostegno di quanto detto, porto ad esempio il gioco da me operato con il titolo: preso il titolo originale del lavoro ibseniano, “GENGANGERE”, ho costruito una frase di senso compiuto che in inglese signifi ca -”qui si discute sul genere”, dove genere s’intende il femminile ed il maschile. Ed ecco svelato il motore della mia rielaborazione drammaturgica.