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Lei

di Luca De Fusco
lettura scenica a cura di Luca De Fusco
con
Anita Bartolucci, Gaia Aprea, Giovanna Di Rauso, Sara Bertelà, Marta Richeldi

 

Attraverso il talento di cinque scrittrici mi sono comportato come quell’eroe di Borges, Pierre Menard, che ama talmente il Don Chisciotte da scriverlo di nuovo. Una di loro è la decana delle nostre scrittrici: Maria Luisa Spaziani, di cui conosco anche un aspetto ironico e in prosa, oltre che quello più celebre, poetico e drammatico. Le ho chiesto di scrivere il suo episodio puntando sulle sue qualità forse meno celebri. Non conoscevo invece personalmente Paola Capriolo ma ne ammiravo molto lo stile enigmatico e misterioso. Mi è sembrata quindi la persona ideale per scrivere della donna più enigmatica di tutte le memorie. Per Henriette avevo bisogno di una penna malinconica e mi sono imbattuto per caso nell’opera prima (Rosso vermiglio) di una scrittrice, Benedetta Cibrario, che mi sembrava in singolare sintonia con la nostra eroina. Le tante donne di Mille anni che sto qui, il libro con cui Mariolina Venezia ha vinto il Premio Campiello 2007, hanno qualcosa della dolce scugnizza, della “peste” di buon cuore, che è in sintesi Lia, una specie di Charpillon al contrario, che dice di sì al vecchio avventuriero quando ormai il lettore è rassegnato al contrario. L’unico personaggio veneto della nostra piccola galleria, la monaca M.M., l’ho assegnato all’unica scrittrice veneta del gruppo, Carla Menaldo. Carla è la nostra mascotte ma non sconta, a mio avviso, nessuna acerbità: il suo monologo è infatti uno di quelli che amo di più.