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Tu non sei più mio padre

di Pasquale Chessa e Muriel Drazien
lettura scenica a cura di
Piero Maccarinelli
con
Valeria Solarino
Stefano Santospago

 

 

Quando ormai la sorte di Galeazzo Ciano è segnata dalla volontà di Hitler e di Mussolini, Edda decide di rifugiarsi in Svizzera sotto falso nome. Sarà un espatrio pieno di insidie. Ma, per la fi glia di Mussolini, tutta la vita sarà diffi cile. Fino al punto che la polizia federale riterrà necessario ricorrere all’intervento di uno psichiatra. Andrè Repond è un personaggio di grande ruolo, famoso scientifi camente per le sue inclinazioni psicanalitiche, e direttore della clinica di Malevoz a Monthey. Cercherà di curare Edda. Come racconta nel rapporto analitico che invia Werner Balsiger capo della polizia. Partendo dalle parole di Repond Muriel Drazien e Pasquale Chessa - la prima psicanalista della scuola internazionale di Parigi, fondatrice in Italia della Cosa Freudiana, allieva di Lacan (ha curato per Carocci «Il nodo di Lacan»); il secondo giornalista e storico, docente universitario di Storia del Fascismo in Europa (autore di «Guerra Civile» nel 2005 per Mondadori e di «Rosso e Nero» con Renzo De Felice per Baldini e Castoldi) - hanno ricostruito, sulla base di inappuntabilidati di fatto, la vicenda psicanalitica di Edda Ciano. Si va dalle tare ereditarie della famiglia al complesso paterno di Edda, al confl itto con la madre, ai suoi amori senza amore… Su tutto incombe la fucilazione del marito e la terribile fi ne del padre. Piccola Antigone Fascista, Edda Ciano accusa Mussolini di non essere riuscito a salvare il padre dei suoi nipoti: «Tu non sei più mio padre».